Francesca vi accompagnerà in un viaggio indimenticabile alla scoperta della lavorazione della ceramica e della decorazione sul lino, arti presenti in Basilicata già a partire dal IX secolo A.C.. Il programma prevede 3 ore di lezione durante i quali acquisirete i principi base e le tecniche di creazione. Sarete così in grado di realizzare i vostri oggetti che alla fine terrete come ricordo della vostra esperienza.

Programma

L’incontro con Francesca è previsto per le ore 15 nel suo laboratorio, dove verrete accolti e introdotti all'attività.

Il programma della CERAMICA avrà la formula della lezione e si svolgerà dalle 15 alle 18.

La realizzazione delle DECORAZIONE SU LINO permette di arrivare al risultato finale in 2 ore circa di lavoro. Per la CERAMICA i tempi sono più lunghi in quanto, dopo la fase di decorazione, la ceramica deve essere posta a 300° per quasi 12 ore e poi raffreddata, ma il mattino seguente assisterete all’apertura del forno e potrete ammirare i lavori da voi realizzati che vi verranno consegnati.

La cucina rotondese attinge a piene mani dalla cultura contadina. I piatti tradizionali vengono preparati esclusivamente con prodotti del luogo. Per evitare che antichi sapori vadano perduti, Il Ristorante "'A Rimissa" propone ogni giorni ricette tradizionali, che voi potete gustare e preparare. Sotto la guida attenta dei nostri bravi chef, Giuseppe Franzese e Donato Chiacchio, imparerete i segreti di una cucina antica e sana. Così giunti a casa potrete replicare le ricette quando ne avete voglia.

Programma

Appuntamento alle ore 15.30, per essere introdotti nella tradizione culinaria rotondese fatta di ingredienti poveri provenienti dalla cultura contadina.

Inizierete ad apprendere dalle conoscenze dei nostri chef quali sono i segreti per la preparazione dei piatti e poi li realizzerete voi stessi ascoltando i loro suggerimenti. Durante questo corso di 3 ore scoprirete come creare un menu tipico rotondese e concluderete l'esperienza con una cena-degustazione a base di tutti i prodotti tradizionali della nostra terra.

Passeggiando tra i vicoli del borgo è impossibile non accorgersi delle numerose fontane in pietra e dei portali riccamente decorati sulle facciate dei palazzi, testimonianze dell’arte degli scalpellini rotondesi.

Programma

La tradizione della lavorazione della pietra è oggi affidata alle sapienti mani del maestro Giuseppe Di Consoli, l’ultimo scalpellino rotondese. Visitando il suo laboratorio è possibile apprendere le tecniche della lavorazione della pietra e gli attrezzi utilizzati per la creazione delle opere. 

Il maestro sarà poi disponibile per accompagnarvi fra gli stretti vicoli di Rotonda alla scoperta di tutte le storie che si nascondono dietro le sue opere che, oggi, abbelliscono gli angoli più caratteristici del borgo.

Il progetto agricolo Parco della Lavanda è stato scelto con l’obiettivo prioritario di tutelare il territorio, convinto di portare sviluppo e suscitare interesse. Il tentativo di diffondere il più possibile la conoscenza di questa pianta ha fatto nascere l’esigenza di creare, all’interno del Parco della lavanda, un giardino tematico, Il Giardino delle Lavande. Scopo principale è quello di esaltare “l’aspetto culturale, ricreativo e didattico….”. È stato concepito pensando ad una sorta di “giardino botanico” dove vedere, osservare, imparare a distinguere le varie tipologie di lavanda abbinate tra loro in base allo sviluppo e al colore. Le piante si mescolano ordinatamente fra di loro creando piacevoli bordure caratterizzate da profumi intensi e contrasti cromatici interessanti. In questo modo il giardino diviene un luogo piacevole non solo per gli occhi ma anche per l’olfatto. 

La lavanda vera (L. Angustifolia) è una pianta che cresce spontanea nell’intera area del Parco Nazionale del Pollino, a quote tra i 900 e i 1700 metri di altitudine, particolarmente diffusa nell’area di Campotenese. Da una ricerca fatta tra gli anziani del posto, è emerso che fino a metà del secolo scorso, la raccolta della lavanda spontanea era fonte di reddito per le popolazioni locali. Una volta mietuta con la falce, in parte veniva ‘cotta’ (distillata) ed in parte venduta direttamente all’industria farmaceutica Carlo Erba di Genova. 

In seguito alle opere di rimboschimento, fatte negli anni 50/60, gran parte è scomparsa, ed oggi gli esemplari presenti sono in quantità non significative. Da qui l’idea di voler verificare se questa varietà spontanea fosse riproducibile e avesse le caratteristiche necessarie e sufficienti che ne giustificassero una coltivazione e potesse essere fonte di reddito, con l’obiettivo di preservare una lavanda vera, che rischiava di scomparire. Sono state quindi selezionate otto piantine, tra le più vigorose e robuste, e poi consegnate al CNR dove è stato curato il mantenimento e la propagazione delle piante originali, quindi sono stati selezionati i tre “capostipiti” con le caratteristiche migliori e lo stato fitosanitario ottimale. Da questi tre ecotipi sono state ottenute nuove piantine che, moltiplicate in vitro, mantengono tutte le caratteristiche genetiche e sanitarie.

Programma

  • Distillazione a corrente di vapore per oli essenziali
  • Processo essiccazione per lo sgranato
  • Saponificazione per saponette
  • Produzione di candele
  • Visita ai campi in fiore Possibilità di acquisto diretto dei prodotti. Durata visita (2 ore circa)

A Rotonda esistono delle colture agricole uniche e introvabili.

Tra queste si segnalano la melanzana rossa e il fagiolo bianco. La prima importata a seguito delle guerre coloniali del secolo scorso ad opera di soldati rotondesi di ritorno dai territori bellici; Il secondo è un prodotto da sempre presente. Entrambi i prodotti godono del marchio certificato DOP, in quanto non esistono, in Italia, altre zone dove vengono coltivati. A seconda del periodo dell'anno, avrai la possibilità di vedere i vari cicli di produzione presso le aziende agricole del luogo. Dalla preparazione del terreno, alla semina, all'irrigazione, alla crescita, fino ad arrivare al raccolto. L'ultima fase è rappresentata dalla conservazione di questi prodotti, che danno vita a squisite confetture, conserve, sottoli e sottaceti.

Programma

  • Arrivo sui campi e incontro con l’agricoltore che illustrerà la coltivazione in atto in quel momento
  • Visita ai campi in coltivazione
  • Merenda a base di prodotti tipici
  • Visita allo stabilimento e illustrazione del processo di trasformazione
  • Rientro al Borgo Ospitale e pranzo presso Ristorante “A’ rimissa” a base dei prodotti DOP di Rotonda