Periodo e luogo: 8/13 giugno, Rotonda

La festa in onore di Sant'Antonio è una straordinaria rappresentazione della cultura e del folklore locale. É un evento che coinvolge l'intera comunità, la quale, dall'8 al 13 giugno, si immerge completamente nel rito. È il matrimonio tra la “rocca” (abete) e la “pitu” (grosso faggio), a simboleggiare la fecondità.
Per circa una settimana potrai godere di tutti i momenti della festa, dalla preparativi al taglio, fino all'abbattimento degli alberi, bivaccando in montagna, in tende preparate per l'occasione dove si consuma cibo e si balla al suono di fisarmoniche e organetti. Poi la lunga discesa in paese, accolti da due colorate ali di folla. Infine il sollevamento della “pitu” in piazza e l'innalzamento il giorno del 13.

Periodo e luogo: settimana di carnevale, Rotonda e Viggianello

Il Carnevale nella valle Mercure è una festa molto sentita. Varie le manifestazioni che si tengono, dalle sfilate dei carri allegorici alle esibizioni dei gruppi in maschera. Sono carnevali di origine contadina che hanno saputo nel corso degli anni adattarsi alla modernità senza snaturarsi. Durante l'evento si degustano le tipiche polpette di carnevale. Tra i maggiori carnevali si segnalano quelli di Rotonda e Viggianello.

Periodo e luogo: 18 Marzo, Rotonda, Viggianello e Castelluccio

Nella notte tra il 18 e 19 Marzo, specialmente nei paesi di Rotonda, Viggianello e Castelluccio, l'arrivo della primavera è salutato con  antiche tradizioni popolari. La notte che annuncia la festa di San Giuseppe vengono accesi falò attorno ai quali si radunano tutte le persone. Durante tale evento si mangiano prodotti tipici, si beve vino locale e si dice addio al freddo e agli amori infelici.

Periodo e luogo: Venerdì Santo, Laino Borgo

Spettacolare è “La Giudaica” che si tiene nel periodo pasquale a Laino Borgo. Il processo a Gesù che, tratto da un antico manoscritto del 1600, ripropone tutte le tappe del calvario di Cristo, dal processo alla condanna e fino alla crocefissione. Un evento unico e suggestivo che no lascerà indifferenti.

Periodo e Luogo: giugno, luglio e settembre, pendici del monte Pollino

La festa della Madonna di Pollino è un evento molto importante per tutto il territorio. Al santuario dedicato alla vergine, che sorge a 1537 metri di altezza in posizione panoramica sulla valle del Frido, accorrono migliaia fedeli dalla Calabria e dalla Basilicata.
La festa ha inizio la prima domenica di giugno, quando da Sanseverino Lucano, dove soggiorna durante il periodo invernale, la statua della Madonna viene portata al Santuario.
Il momento clou della festa si tiene quindi a luglio, precisamente il venerdì, il sabato e la domenica della prima settimana del mese. Qui giungono a piedi, lungo antichi tratturi montani, i fedeli calabro-lucani. Per tre giorni si accampano nei pressi del santuario in alloggi di fortuna. Un incontro tra i fedeli di due regioni, che danno inizio alla grande festa tra prodotti tipici, vino e al suono di strumenti di zampogne, organetti e tamburelli.
Suggestiva la processione tra i percorsi montani. Affascinante quando i fedeli in fila vanno a salutare la Madonna, toccandole le vesti, anche con fotografie di congiunti, per i quali si chiede una grazia o comunque si chiede alla Vergine del Pollino di dar loro buona salute.
La statua della Madonna fa ritorno a San Severino la seconda domenica di settembre.

Periodo e luogo: Terza domenica d'agosto, Pedali di Viggianello

È una festa legata al raccolto del grano e alla fertilità dei campi. In omaggio alla Madonna, i fedeli offrono i “cirii”, che sono dei covoni di legno decorati con mazzetti di spighe di grano e nastri colorati; le “cinte”, delle strutture di legno a forma di parallelepipedo piramidale decorata con candele e nastri colorati; e la “meta”, sostenuta sempre da una sagoma di legno, decorata con spighe di grano, che ricorda il mucchio di grano o fieno a forma di cono, che si faceva nei campi dopo la mietitura.
Mentre le donne portano in testa i “cirii” nel percorso per arrivare in chiesa, al ritmo di tarantelle, con organetto e strumenti popolari, si può assistere al suggestivo rituale del ‘ballo del falcetto’, una danza a carattere pantomimico che risale a pratiche pre-cristiane con la quale i contadini mimano la mietitura in un rituale di esorcismo delle forze avverse della natura.

Periodo e luogo: agosto o settembre, Rotonda

È una sagra-evento dedicata ai fagioli bianchi e alla melanzana rossa di Rotonda. Ogni anno la sagra continua a richiamare migliaia di persone, a testimonianza del grande successo ottenuto da questi due prodotti, entrambi DOP.
Il fagiolo, detto poverello, è un alimento ad alto contenuto proteico e questo ecotipo è coltivato solo da queste parti. In tempi di crisi è stato la carne dei poveri. La melanzana rossa, invece, arriva dall'Africa, portata qui da rotondesi di ritorno dalle guerre coloniali.
Durante la manifestazione sono previste passeggiate alla scoperta del Parco del Pollino e dei Comuni del parco del Pollino. Oltre a mostre d’arte, letture, teatro e concerti. Sono inoltreMomenti di approfondimento e riflessione sulle due Dop di Rotonda e sullo stretto rapporto fra valorizzazione dei prodotti tipici, territorio e cultura.

Periodo e luogo: festività natalizie, Viggianello

La "Rappasciona" è un primo piatto originale che arriva direttamente dalla tradizione contadina. Una pietanza povera in cui gli ingredienti principali sono quelli della terra: mais, grano, fagioli e peperone macinato. 
L'evento è stato pensato per rivalutare questo piatto che, preparato originariamente nella notte di San Silvestro, diventa una consuetudine sulla tavola di tutti i viggianellesi il giorno di Capodanno. L'usanza vuole che la "Rappasciona" sia un piatto portatore di influssi positivi e buon augurio per il nuovo anno. 
È una pietanza nutritiva e leggera che sta ritornando a essere presente sulle tavole imbandite delle festività, grazie anche alla sagra, la quale si propone di portare a conoscenza del grande pubblico, di turisti e visitatori, questo primo piatto di qualità della tradizione locale. 

Periodo e luogo: 6/8 Dicembre, Mormanno

“Parciavutta” è l'antico rito di spillatura delle botti. In quasi tutti i comuni del Parco la data dedicata a quest'evento è l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione. A Mormanno, invece, per l'occasione organizzano una sfida tra i quattro quartieri cittadini che dura tre giorni, i quali sono caratterizzati da cibo tipico e vino novello. Vince chi riesce a caratterizzare e ad allestire meglio le antiche cantine, “i vuttari”, e a offrire i migliori prodotti della tradizione.
Un appuntamento eno-gastronomico in piena regola, che lega i prodotti del territorio, in particolare la lenticchia di Mormanno, con il vino novello e fa diventare il tutto uno show.